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Il ribaltamento del clima potrebbe essere imminente

Articolo del 08 luglio 2021

Nel sistema climatico i cambiamenti improvvisi sono meno prevedibili e più diffusi di quanto previsto finora

Per lunghi anni si è creduto che con l'aumento progressivo della percentuale di CO2 nell'atmosfera anche il clima sarebbe cambiato in modo graduale. Da 15 anni a questa parte, è diventato sempre più chiaro che il sistema climatico della Terra e i suoi sottosistemi, quali l’estensione delle banchise polari, i sistemi monsonici e le correnti oceaniche, possono cambiare bruscamente e senza preavviso. È quello che in inglese viene definito il “Tipping Point”, ovvero un vero e proprio ribaltamento del clima. Per spiegare in modo semplice come funziona un Tipping Point, basta prendere l’esempio dell’acqua, la quale si presenta sotto forma liquida fra 0°C e 100°C. Raffreddata sotto gli zero gradi, essa si trasforma improvvisamente in ghiaccio e sopra i 100°C si trasforma altrettanto improvvisamente in vapore.

Due ricerche condotte nell’ambito del progetto europeo TiPES (Tipping Points in the Earth System), coordinato dall'Università di Copenhagen e a cui hanno partecipato ricercatori dell’École Normale Supérieure di Parigi, del Royal Meteorological Institute del Belgio e dell'Università Parthenope di Napoli, sono ora giunti alla conclusione che le correnti oceaniche potrebbero cambiare bruscamente e che questo ribaltamento potrebbe essere molto più imminente, più ampio e più diffuso di quanto ipotizzato finora. Questi due studi si sono focalizzati in particolare sul fenomeno El Niño e sulla Corrente del Golfo

El Ninõ è in grado di rovesciare il sistema climatico del Nord America

Nel primo studio, pubblicato nella rivista Journal of Advances in Modeling Earth Systems, i ricercatori hanno modellizzato l’impatto del fenomeno climatico El Niño (durante il quale il calore si accumula negli strati superficiali dell'Oceano Pacifico tropicale orientale) sul regime dei venti alle medie latitudini in Nord America e in Europa. A seconda della forza di un El Niño questi venti oscillano fra diversi regimi. Se El Niño cambia, cambia anche tutto il sistema di correnti atmosferiche alle medie latitudini negli Stati Uniti, che avranno dunque una grossa probabilità di passare bruscamente dal sistema climatico attuale a un altro.

Tale ribaltamento complica le previsioni sull’evoluzione del clima, che era generalmente basato sul presupposto che i sistemi climatici cambiano gradualmente e in modo prevedibile. Questo spiega anche la ragione per cui finora le previsioni in merito alle precipitazioni e alle temperature durante e dopo il passaggio di El Niño sono sempre state così difficili se non impossibili da realizzare in modo accurato.

La Corrente del Golfo è in grado di ribaltare il clima dell’Europa occidentale

L'altro studio, pubblicato nella rivista Scientific Reports, s’è incentrato sulla Corrente del Golfo, che distribuisce il calore dai tropici verso l’Atlantico del Nord e che gioca un ruolo importante nel garantire temperature relativamente miti all'Europa occidentale. Ebbene il modello sviluppato dai ricercatori mostra che questa corrente marina può collassare in modo estremamente rapido quando il tasso di CO2 nell’atmosfera aumenta in modo rapido. Si tratta di una costatazione molto rilevante, poiché i livelli di CO2 nell'atmosfera salgono attualmente a un ritmo senza precedenti e se la Corrente del Golfo dovesse collassare, il clima dell'Europa occidentale subirebbe un cambiamento piuttosto brusco.

Già si sapeva che la Corrente del Golfo stava rallentando. Secondo lo studio “Current atlantic meridional overturning circulation weakest in last millennium”, pubblicato il 25 febbraio scorso da Nature Geoscience, questo rallentamento, dal 1950 ad oggi, è stato del 15% ed è dovuto a una bolla di acqua fredda e poco salata che s’è formata a Sud della Groenlandia e la quale a sua volta è dovuta alla massiccia fusione dei ghiacciai groenlandesi. Questa bolla funge da una specie di tappo e impedisce all’acqua proveniente dal Golfo del Messico di inabissarsi al largo del Labrador dopo aver terminato il suo periplo al largo dell’Europa.

Detto in parole semplici: la Corrente del Golfo convoglia circa 30 milioni di metri cubi di acqua calda al secondo dal Golfo del Messico verso le coste occidentali dell’Europa, se questa corrente rallenta è come se si stesse chiudendo progressivamente il rubinetto del calorifero che scalda l’Europa occidentale. Se questo rubinetto dovesse addirittura chiudersi completamente e in modo improvviso, le conseguenze per il clima europeo sarebbero drammatiche.