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Fiumi e laghi svizzeri in cattivo stato

Articolo del 02 febbraio 2019

A comprometterne la qualità sono gli eccessivi quantitativi di pesticidi e di fertilizzanti utilizzati nell’agricoltura e la temperatura troppo alta dell’acqua dovuta al riscaldamento climatico 




Secondo un rapporto del Consiglio Federale, pubblicato qualche giorno fa, i laghi e i corsi d’acqua del nostro paese sono in un cattivo stato. A comprometterne la qualità sono gli eccessivi quantitativi di pesticidi e di fertilizzanti utilizzati nell’agricoltura e la temperatura troppo alta dell’acqua dovuta al riscaldamento climatico e che provoca una carenza d’ossigeno, la quale a sua volta minaccia la sopravvivenza dei pesci

Ma non sono queste le sole le minacce che pesano sulla nostra fauna ittica: vi sono anche la canalizzazione dei corsi d’acqua e gli sbarramenti che impediscono la migrazione dei pesci e la loro riproduzione e le altissime concentrazioni di microplastiche in fiumi e laghi che minacciano la catena alimentare della fauna ittica.

Ricordiamo che quasi un quarto (15 000 km) dei corsi d’acqua svizzeri sono stati rettificati, canalizzati o interrati nel corso dell’ultimo secolo e che 9 specie emblematiche che ancora all’inizio del 20° secolo popolavano i nostri fiumi e laghi, come ad esempio salmoni e storioni, sono oramai scomparsi da decenni. Altre 5 specie sono dichiarate in pericolo di estinzione e altrettante sono considerate fortemente minacciate, mentre 13 sono state dichiarate semplicemente minacciate. Del centinaio di specie ittiche che popolavano i nostri fiumi e laghi 100 anni fa il 20% è quindi oramai scomparso o a rischio di estinzione. Solo 14 delle 100 specie di pesci che un tempo popolavano i nostri corsi d’acqua e i nostri laghi non sono ancora considerate a rischio.

Fonte: FIBER - Uffizio svizzero di consiglio per la pesca