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Salvare il clima risparmiando

Articolo del 11 maggio 2020

In Svizzera oltre un quarto delle emissioni di CO2 (il 26%) provengono dai riscaldamenti. Eliminare il CO2 dai nostri riscaldamenti non sarebbe un problema: basterebbe sostituire tutte le caldaie a gas o a nafta con termopompe e si risparmierebbero pure un sacco di soldi

Oltre mezzo secolo fa petrolio e gas trasformarono le nostre case, portandovi una piacevole calura anche nei più rigidi inverni. Ancora oggi in Svizzera quasi 2/3 degli edifici sono riscaldati con olio da riscaldamento o a gas e ciò nonostante il fatto che nel nostro paese sull’olio da riscaldamento e sul gas venga prelevata una delle tasse sul CO2 più alte al mondo, ossia 96 franchi per ogni tonnellata di CO2 prodotto, il che, per l’olio da riscaldamento, significa 25 centesimi al litro. In Danimarca le abitazioni riscaldate con combustibili fossili sono oramai meno di 1/3 e in Svezia, dove con 120 Euro a tonnellata la tassa sul CO2 è la più alta al mondo, addirittura meno del 6%. Da notare che, da quando la Svezia ha introdotto nel 1990 questa tassa, il prodotto nazionale lordo di questo paese scandinavo è raddoppiato, smentendo le numerose cassandre che ne ipotizzavano un impatto catastrofico sull’economia.

In Svizzera un terzo dei proventi della tassa sul CO2, ossia circa 450 milioni all’anno, sono destinati al cosiddetto Programma Edifici, un programma di incentivi riservato al risanamento energetico degli edifici, agli investimenti nelle energie rinnovabili, al recupero del calore residuo e all'ottimizzazione dell'impiantistica. Fra le sovvenzioni erogate vi sono anche quelle per la sostituzione delle caldaie a combustibili fossili con termopompe.

Cosa è una termopompa

In parole povere si tratta di una macchina in grado di estrarre (pompare) energia sotto forma di calore dal terreno, dall’acqua o dall’aria e di concentrarla. Questo principio viene utilizzato oggi da un lato per togliere calore, ossia per raffreddare, ad esempio nei frigoriferi e nei climatizzatori delle automobili e degli edifici, e dall’altro per riscaldare, ad esempio nel riscaldamento di immobili e nella geotermia, che non è altro che la produzione di elettricità tramite il calore estratto dal sottosuolo.

Un po' di storia

Il principio di funzionamento della termopompa è antichissimo e risale al fisico e ingegnere francese Nicolas Léonard Sadi Carnot (1796-1832) che ne ha pubblicato il concetto quasi 200 anni fa nel lontano 1824. Basandosi su questo concetto, l’inventore americano Jacob Perkins costruì nel 1834 il primo impianto di raffreddamento e nel 1852 il fisico britannico Lord Kelvin riuscì a dimostrare che la termopompa può anche essere utilizzata per riscaldare. Nel 1871, nell’ambito di un’epidemia di febbre gialla, l’americano John Gorrie registrò il brevetto per un impianto di raffreddamento per le camere d’ospedale, ma occorrerà aspettare il 1912 per vedere la prima applicazione nell’ambito del riscaldamento. In quell’anno l’ingegnere svizzero Heinrich Zoelly fece brevettare la prima pompa a calore che estraeva il calore dal sottosuolo

I vantaggi della termopompa per il riscaldamento

Negli ultimi decenni, nell’ambito del riscaldamento, il rendimento delle termopompe ha fatto passi da gigante. Oggi si tratta di una tecnologia ampiamente collaudata, il cui maggiore vantaggio è l’eccezionale tasso di conversione energetica. Una caldaia a gas delle più efficienti raggiunge un tasso di conversione dell’80%, il restante 20% dell’energia essendo dispersa nell’ambiente nel corso del processo di combustione. Una termopompa moderna raggiunge invece un tasso di conversione energetica del 300%, in altri termini produce 3 chilowatt di energia termica per ogni chilowatt di energia elettrica impiegata per farla funzionare. Ecco perché, anche qualora per farla funzionare si utilizzasse solo elettricità prodotta con centrali a carbone o a gas, il bilancio climatico e finanziario rimarrebbe comunque estremamente positivo. Un altro vantaggio è che la funzionalità della termopompa può essere invertita, in modo da utilizzarla in inverno per riscaldare e in estate per climatizzare i locali e ciò a zero impatto CO2.

Qual’è l'impatto dei riscaldamenti nelle emissioni di CO2?

Stando all’ IPCC un quarto elle emissioni globali di CO2 è dovuto alla produzione di calore e di elettricità. Stando al “2019 Global Status Report on buildings and construction”, il 40% di questo quarto è dovuto al riscaldamento, alla climatizzazione e alla ventilazione degli edifici d’abitazione, di uffici e dei centri commerciali. Il solo riscaldamento impatta per l’11% sulle emissioni globali di CO2. A titolo di paragone, secondo i dati diffusi dall’Air Transport Action Group, consorzio di esperti del settore dell’aviazione che si occupa di questioni relative allo sviluppo sostenibile, l’intera aviazione civile mondiale produce il 2% delle emissioni globali di CO2. Ecco perché il passaggio alle rinnovabili nel settore del riscaldamento è così importante. Le termopompe sono lo strumento di gran lunga più efficace per raggiungere l’obiettivo zero emissioni di questo intero settore. Ad oggi le termopompe istallate a livello mondiale sono però solo poco più di 20 milioni, di cui poco più di 300'000 in Svizzera, ben poca cosa di fronte all’immensa maggioranza di edifici tuttora riscaldati a nafta, a gas o a carbone.

Che cosa frena l’istallazione di termopompe?

A frenare l’istallazione di termopompe è soprattutto l’elevato costo d’istallazione delle stesse, costo che può ammontare fino a 15'000 franchi a seconda della potenza necessaria. Tuttavia se si tiene conto di tutti i costi, ossia dei costi d’ammortamento, di manutenzione e dell’energia elettrica necessaria a farle funzionare, un riscaldamento a termopompa costa ogni anno fino a un quarto in meno di uno convenzionale ai combustibili fossili (vedi tabella comparativa di SRF in cima all’articolo). Se si tiene inoltre conto del fatto che con un riscaldamento a termopompa si possono praticamente azzerare le emissioni di CO2, e dare un contributo sostanziale alla salvaguardia del clima la scelta è presto fatta.