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1'745'383 bavaresi firmano una iniziativa legislativa per una maggiore protezione della biodiversità

Articolo del 14 febbraio 2019

Il 18,4% degli elettori bavaresi si è recato nei municipi per firmare una iniziativa legislativa lanciata dagli ambientalisti per una protezione più efficace della biodiversità

Le condizioni poste dalla legislazione bavarese per inoltrare una iniziativa legislativa popolare sono proibitive. Occorrono infatti le firme almeno del 10% degli elettori bavaresi e queste devono essere raccolte entro due settimane. Ma non è tutto: gli elettori devono recarsi di persona nel loro municipio per firmare. Ebbene l’iniziativa denominata “Rettet die Bienen”, salvate le api, ne ha raccolte quasi un milione e 750'000, in altri termini il 18,4% degli elettori bavaresi si è recato di persona in municipio per firmare l’iniziativa, un successo mai visto in Baviera.

Con questa iniziativa si chiede una profonda modifica della legge bavarese per la protezione dell’ambiente.

Fra le misure proposte figurano:

  • La diminuzione dell’utilizzo di pesticidi e erbicidi,
  • La protezione delle rive dei fiumi e dei laghi
  • L’obbligo per lo stato di mettere a disposizione fino al 2015 il 10% del territorio per messa in rete dei biotopi e a partire dal 2030 il 13%
  • La promozione dell’agricoltura biologica, 20% nel 2015, 30% nel 2030
  • La creazione di siepi e di prati fioriti a margine delle zone agricole
  • Proteggere il 10% dei prati dal falcio prima del 15 giugno (oggi solo sono solo il 2,3%)

Da notare che l’associazione dei contadini bavaresi si era opposta in modo deciso a questa iniziativa, così come i partiti di governo bavaresi, ossia i cristiano sociali della CSU e i Freie Wähler.

Ora il governo bavarese ha 4 opzioni:

  • Far votare al parlamento l’accettazione dell’iniziativa
  • Rifiutare l’iniziativa e chiedere alla corte costituzionale bavarese di verificarne la costituzionalità. In caso di incostituzionalità l’iniziativa non sarebbe sottoposta a voto popolare
  • Rifiutarla puramente e semplicemente, nel qual caso l’iniziativa dovrà essere sottoposta al voto popolare entro 3 mesi.