Notizie positive

In Europa il mercato dell’auto elettrica sta letteralmente esplodendo

Articolo del 13 marzo 2020

Con 564’000 nuove immatricolazioni il mercato europeo dell’auto elettrica era cresciuto nel 2019 del 157%, ma nel solo mese di gennaio di quest’anno la vendita di auto elettriche ha fatto un ulteriore balzo in avanti raggiungendo quota 150'000, ossia 121% in più del mese di gennaio del 2019 

Secondo gli esperti, il 2020, pandemia di coronavirus permettendo, sarà l’anno della svolta: l’anno in cui l’auto elettrica esce dalla sua nicchia di mercato per entrare nel mercato di massa. Questo balzo in avanti ha diversi padri. Da un lato vi è la cattiva coscienza di molti conducenti sempre più preoccupati dagli effetti del surriscaldamento del clima, dall’altro vi sono gli incentivi all’acquisto di auto elettriche varati da diversi governi per accelerare la transizione all’elettrico e permettere così di adempiere agli impegni presi con l’accordo sul clima di Parigi ed infine vi è la nuova politica europea che penalizza da quest’anno con multe miliardarie i produttori di automobili che non rispettano i nuovi limiti europei per le emissioni di CO2 dei loro veicoli. Ciò spiega anche perché i produttori di automobili hanno lanciato quest’anno sul mercato europeo decine di nuovi modelli di auto elettriche. Da non sottovalutare poi il successo di Tesla, il produttore americano che proprio in questi giorni ha festeggiato l’uscita di fabbrica della sua milionesima auto elettrica e che, stando agli esperti, avrebbe un vantaggio tecnologico di 5-6 anni sui suoi concorrenti. Secondo un’analisi di mercato di McKinsey, una delle maggiori multinazionali di consulenza strategica, l’Europa sta dunque diventando il vero e proprio “hotspot della mobilità elettrica”. Da notare che il mercato dell’auto ha registrato in Europa l’anno scorso una contrazione del 7%, calo che ha toccato esclusivamente le automobili con motore a benzina e al diesel, mentre quello delle auto elettriche ha visto una crescita del 45% rispetto al 2018. Dal 2018 al 2019 la quota di mercato delle auto elettriche è così passata in Europa dal 2,5% al 3,6%. Quel che è ancora più notevole è l’enorme balzo in avanti registrato nei primi due mesi di quest’anno. Ma vediamo le cifre per i principali paesi:

Germania: quota di mercato dell’auto elettrica quasi al 7%

Nel 2019 la Germania è salita al terzo posto nella graduatoria dei paesi che hanno venduto più automobili elettriche durante l’anno, con una crescita del 60% rispetto all’anno precedente. Ma il vero grande balzo in avanti lo si è visto all’inizio di quest’anno in gennaio quando le nuove immatricolazioni di auto elettriche sono state 16’131, il 138% in più del gennaio 2019, il che rappresenta il 6.55% dell’intero mercato tedesco dell’auto. In febbraio la quota di mercato delle auto elettriche è salita ulteriormente al 6,9% 

Italia: vendite moltiplicate per 10

In Italia, paese in cui la quota di auto elettriche era finora estremamente marginale, in febbraio le vendite sono letteralmente esplose, passando da 253 veicoli a 2'530, superando del 30% le vendite di auto elettriche dello scorso gennaio e di 10 volte quelle del mese di febbraio del 2019, ossia un aumento del 1’000% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Da notare che questa crescita è dovuta esclusivamente alle auto elettriche a batteria e non tiene conto delle ibride, cresciute pure loro da 269 nel febbraio del 2019, a 1'219 nello stesso mese di quest’anno.

Spagna: il mercato dell’auto elettrica cresce a ritmo sostenuto

Nel 2019 il mercato dell’auto elettrica spagnolo è cresciuto del 53% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 17’852 nuove immatricolazioni, ossia una quota di mercato dell’1,4%. Anche qui, lo scorso mese di febbraio, le vendite sono letteralmente esplose, raggiungendo quasi le 3'000 unità, il che corrisponde a una quota di mercato del 3,3%. 

Gran Bretagna: ressa agli sportelli dei garagisti

Lo scorso mese di febbraio i cittadini britannici si sono letteralmente precipitati ad acquistare auto elettriche. Globalmente le vendite sono aumentate di 3,5 volte rispetto al febbraio dell’anno precedente. Le vendite di auto al 100% elettriche, quelle alimentate esclusivamente a batteria, sono state 2'508, il 243% in più dello stesso mese dell’anno precedente. Le vendite delle ibride ricaricabili sono dal canto loro aumentate del 50%, raggiungendo quota 2'058. Assieme, le due tipologie di auto elettriche hanno raggiunto una quota di mercato del 5,9%, ossia il doppio di quella del 2019.

Paesi Bassi: quota di mercato oramai al 12%

Nei paesi bassi le vendite di auto elettriche (100% elettriche + ibride ricaricabili) sono aumentate in febbraio del 51% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Assieme le due tipologie di auto elettriche hanno raggiunto una quota di mercato del 12%. Da notare che i due terzi delle auto elettriche vendute in febbraio erano al 100% elettriche.

Francia: vendite triplicate

Il mese di febbraio ha visto triplicare in Francia le vendite di auto elettriche rispetto allo stesso mese del 2019. In febbraio il mercato dell’auto elettrica ricaricabile rappresentava in Francia poco meno dell’8% (5,6% di auto al 100% elettriche + 2,3% di ibride ricaricabili). Se si aggiungono anche le ibride non ricaricabili la quota di mercato ha raggiunto il 9,3%.

Svezia: vendite raddoppiate

Oltre un quarto (26%) delle automobili vendute in Svezia lo scorso mese di febbraio sono state elettriche ricaricabili (il 33% in gennaio!!!). Si tratta di un raddoppio rispetto al mese di febbraio dell’anno precedente. La Svezia sta dunque imboccando la stessa strada della vicina Norvegia, dove la quota di mercato delle auto elettriche ricaricabili supera oramai i 2/3 dell’intero mercato dell’auto.  

Norvegia: il campione del mondo dell’auto elettrica

In Norvegia la quota di mercato delle auto a benzina e al diesel è oramai crollata attorno al 20%. In febbraio il 48,9% delle auto vendute sono state al 100% elettriche, con un aumento del 14,1% rispetto a febbraio 2019. Le vendite di ibride ricaricabili hanno rappresentato una quota di mercato del 18,5%, con una crescita del 34,9% rispetto a febbraio di un anno fa. Assieme, le due tipologie di auto elettriche hanno totalizzato il 68,5% di parti di mercato, alle quali si possono aggiungere gli 11% delle ibride non ricaricabili. La Norvegia è così il primo paese al mondo dove il mercato dell’auto è nettamente dominato dalle auto elettriche

Curiosità: la prima Porsche elettrica data del 1899

Quando alla fine del 19° secolo le ruote cominciarono a viaggiare da sole, sembrava che a vincere la corsa sarebbe stata l’auto elettrica. Le prime automobili realizzate alla fine del 1800 disponevano infatti delle motorizzazioni più svariate, da quelle a vapore, a quelle con motore a petrolio, fino a quelle con motore elettrico. Tra i vari piccoli costruttori britannici, tedeschi, francesi e americani, che avevano già sviluppato un'auto elettrica all'alba del '900, c'era n’era uno il cui nome sarebbe stato destinato a rimanere nella storia dell'auto: Ferdinand Porsche.

Nel 1893 il giovane austriaco, appena diciottenne, era stato ingaggiato come meccanico dalla Vereinigte Elektrizitäts-AG di Vienna, dove sviluppò il primo motore elettrico direttamente integrato alla ruota di un veicolo, motore che fece brevettare a suo nome nel 1896. Tre anni più tardi, nel 1899, cambiò datore di lavoro e si fece ingaggiare dalle Lohner-Werke, dove fabbricò ancora lo stesso anno la sua prima automobile elettrica, la "P1". L’anno successivo costruì la prima a automobile elettrica con 4 ruote motrici, la Lohner-Porsche, una prima mondiale presentata all’Esposizione universale di Parigi del 1900. Due anni dopo, nel 1902, Ferdinand Porsche costruì anche la prima automobile al mondo con una motorizzazione ibrida. Nel 1906 Ferdinand Porsche si traferì da Daimler, dove ottenne il ruolo di direttore dello sviluppo tecnico e della produzione e si occupò dello sviluppo di automobili e di motori per l’aviazione. Il resto è storia.

Terminologia

Si distinguono 3 tipologie di veicoli elettrici. Eccole:


BEVs (battery electric vehicles)

Si tratta di automobili a batteria con solo motore elettrico, che noi chiamiamo 100% elettriche

PHEVs (plug-in hybrid electric vehicles)

Si tratta di automobili ibride con doppio motore: uno elettrico e uno a benzina o diesel. Le batterie di queste automobili possono essere ricaricate alla spina e hanno un’autonomia elettrica di diverse decine di km, sufficiente per tragitti corti. Noi le chiamiamo le ibride ricaricabili

BAHVs (“battery-assisted hybrid vehicles” detti anche “mild hybrids”)

Si tratta di autoveicoli con un motore a combustione interna dotato di un generatore di elettricità che consente di accumulare energia in corso di frenata o di discesa e di utilizzare questa energia con un motorino elettrico che sostituisce il motorino di avviamento e l’alternatore. Questi gli ibridi leggeri non dispongono tuttavia di una modalità di propulsione esclusivamente elettrica. Noi chiamiamo queste automobili ibride non ricaricabili