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Lista d’attesa fin oltre i due anni per un’auto elettrica

Articolo del 01 aprile 2019

I clienti norvegesi le chiedono a gran voce, ma l’industria non riesce a fornirle in numero sufficiente 

Quando tre anni fa il governo norvegese annunciò il divieto di vendita per le automobili con motore a scoppio a partire dal 2025, la cosa fece scalpore e la maggioranza degli osservatori si dichiararono poco convinti della praticabilità di questa misura. Tre anni dopo la quota di mercato dell’auto elettrica ha sorpassato il 50% e quota 100% per il 2025 non appare più una chimera.

Il problema oggi è un altro: l’industria dell’auto non riesce a soddisfare la crescita esplosiva della domanda di veicoli elettrici. Diversi venditori di veicoli elettrici sono letteralmente «disperati». Hallgeir Olsen, venditore di automobili del costruttore coreano Kia riassume la situazione così: “abbiamo una lista d’attesa di 7'000 clienti per il solo modello Kia Niro, ma solo 2'000 di questi clienti possono sperare di ottenerla ancora nel corso di quest’anno”. Come sempre c’è anche chi approfitta della situazione e chi è disposto a sborsare fino a 5'000 euro supplementari per risalire di diversi gradini la lunga lista d’attesa. Il fatto è che parecchi costruttori di automobili, in particolare quelli europei, sono molto in ritardo per quel che concerne la produzione di auto elettriche. La VW ad esempio, ha appena deciso nell’autunno dell’anno scorso di dirottare tutti i suoi investimenti verso lo sviluppo di auto elettriche e potrà rifornire il mercato di massa con questo tipo di veicoli solo a partire dall’anno prossimo, quando il suo nuovissimo impianto di produzione di Zwickau sarà completamente operativo. Così molti clienti norvegesi dovranno pazientare fino a due anni per ottenere la loro l’agognata auto pulita. Nonostante ciò, i rivenditori di auto norvegesi prevedono di vendere quest’anno oltre 75'000 auto elettriche, una cifra impressionante, se si pensa che la Norvegia conta soli 5,3 milioni di abitanti. La parte del leone la fanno per intanto i produttori di oltre oceano, come la Tesla che in questo inizio d’anno guida in solitario la classifica norvegese delle vendite di auto elettriche, seguita a distanza da vari costruttori asiatici.

In Norvegia le auto elettriche costano meno di quelle a benzina e diesel

In Norvegia, grazie alle generose sovvenzioni statali, le auto elettriche sono più convenienti di quelle a benzina e a diesel. Così il paese scandinavo ha fatto da apripista in Europa per lo sviluppo di una mobilità su gomma sostenibile. La Norvegia produce anche la sua l’elettricità per il 95% tramite centrali idroelettriche e quindi senza emissioni di CO2.

Anche se in Europa, nel suo complesso, il mercato dell’auto al 100% elettrica è ancora marginale (1,9%, senza contare le auto a motorizzazione ibrida), la velocità della sua crescita è sbalorditiva. Nel 2018 è stata del 92% a livello europeo e dell’81% in Germania. Parallelamente il mercato dell’auto a motorizzazione convenzionale ha subito una contrazione del 2%, passando dal 94% nel 2018 al 92% nei primi mesi del 2019, un trend che dovrebbe rafforzarsi nel corso dell’anno.