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Ondate di calore estremo in Australia

Articolo del 19 gennaio 2019

L’intero continente australiano è colpito per la seconda volta in questa estate australe da un’ondata di calore estremo

Per la sesta giornata consecutiva il termometro ha superato ovunque i 40°C, con punte fino ad oltre 49°C. Negli stati di Victoria e Nuovo Galles del Sud, quelli più vicini all’Antartico, si sono registrati in questo mese di gennaio i 10 giorni più caldi di sempre. In diverse località le temperature notturne non sono scese sotto i 36°C (una notte che supera la soglia dei 20°C è considerata una notte tropicale).

Queste temperature estreme, superiori dagli 8° ai 16°C rispetto alla media stagionale, hanno provocato un'ecatombe nella fauna australiana. Milioni di pesci sono morti soffocati nel bacino del Murray e del Darling River, il sistema fluviale più vasto dell’Australia. Decine di migliaia di pipistrelli sono cascati morti dagli alberi. Vaste colture di frutta sono andate distrutte. Secondo gli orticoltori i frutti sono stati letteralmente lessi dall’interno. Nelle strade s’è sciolto anche l’asfalto, rendendo difficili gli spostamenti.

Si tratta della seconda brutale ondata di calore a colpire l’Australia in meno di un mese. La prima, con temperature analoghe, s’era verificata fra Natale e capodanno. Va notato che nello scorso inverno australiano (mesi di luglio, agosto e settembre) il continente ha registrato inoltre la peggiore siccità di sempre con migliaia di incendi e milioni di ettari di bosco andati in fumo.

Malgrado tutto ciò il primo ministro australiano Scott Morrison rifiuta di chiudere le centrali a carbone, anzi, propone addirittura di costruirne delle nuove.