Produrre cemento, acciaio e vetro senza emettere CO2 è possibile
29.11.2019
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Articolo del 03 settembre 2025
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A livello globale, nel primo semestre del 2025, l’installazione di pannelli fotovoltaici ha battuto tutti i record. In tutto sono stati aggiunti 380 gigawatt di nuova capacità solare, con un incredibile aumento del 64% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando ne erano stati messi in funzione 232 GW. A premere sull’acceleratore è stata la Cina che in soli 6 mesi ha installato da sul suo territorio ben 256 GW di capacità solare, ossia più di tutti gli altri paesi del mondo messi assieme
Questo ritmo di crescita consolida la posizione del fotovoltaico, quale fonte di energia elettrica a crescita più rapida a livello mondiale. Ricordiamo che l’anno scorso la produzione globale di energia fotovoltaica è aumentata del 28% (+469 terawattora) rispetto al 2023, registrando una crescita superiore a quella di qualsiasi altra fonte energetica.
In un mercato energetico internazionale delle energie fossili caratterizzato da una sempre maggiore volatilità, l'energia fotovoltaica offre a ogni paese l’opportunità di affrancarsi in modo molto rapido da questo mercato, producendo energia a buon mercato a livello nazionale, il che rappresenta un enorme vantaggio competitivo. Infatti la realizzazione di impianti fotovoltaici di piccole dimensioni dura pochi giorni o poche settimane, quella di campi fotovoltaici di grandi dimensioni al massimo un paio d’anni.
La Cina è la locomotiva del fotovoltaico
A dominare questo mercato energetico emergente è la Cina, che nella prima metà di quest’anno ha installato più del doppio di capacità solare rispetto a tutto il resto del mondo, ossia il 67% dell’aggiunta globale di fotovoltaico. Per dare un’idea di quanto il mercato del fotovoltaico cinese sia oramai dinamico, basta ricordare che già nello stesso periodo dell’anno scorso si era registrata una crescita del 54%.
Da notare che la fortissima crescita delle rinnovabili nel primo semestre di quest’anno ha permesso al settore energetico cinese di ridurre le sue emissioni di CO2 del 3,2% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. Ciò ha avuto l’effetto di far calare le emissioni globali di CO2 della Cina dell’1%.
Il fotovoltaico cresce anche nel resto del mondo
Anche in molti altri paesi il ricorso all'energia fotovoltaica sta crescendo a ritmi sostenuti. Nella lista dei paesi in cui il fotovoltaico è cresciuto di più, l'India si è classificata al secondo posto con l’aggiunta nel primo semestre di quest’anno di 24 GW di capacità solare, un aumento del 49% rispetto ai 16 GW dell'anno scorso. Con i loro nuovi 21 GW di solare, gli Stati Uniti si sono classificati al terzo posto. Nel caso degli USA, l'aumento è stato tuttavia soltanto del 4%, comunque sempre un aumento, in barba ai recenti decreti di Trump volti ad ostacolare il dispiegamento di nuove capacità produttive di energie rinnovabili, in modo da favorire quelle fossili.
Germania e Brasile hanno registrato un leggero calo di nuove installazioni di impianti fotovoltaici, mentre il resto del mondo ha aggiunto 65 GW di capacità fotovoltaica, il che rappresenta un aumento del 22% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Anche l’Africa punta sul fotovoltaico
Il fotovoltaico sta decollando in modo significativo anche in tutta l'Africa. Secondo le statistiche sulle esportazioni di pannelli solari dalla Cina, nel giro di soli 12 mesi (secondo semestre 2024 e primo semestre 2025) le esportazioni di pannelli solari verso il continente africano sono aumentate del 60%. In questi 12 mesi l'Africa ha importato 15.032 megawatt di capacità solare, rispetto ai 9.379 MW dell'anno precedente. Mentre in passato era soprattutto il Sudafrica a puntare sul fotovoltaico, ora la crescita sta interessando oltre una ventina di paesi africani, infatti nei primi 6 mesi di quest’anno 25 paesi hanno importato almeno 100 MW di capacità fotovoltaica ciascuno, rispetto ai soli 15 dell'anno precedente.
In alcuni paesi africani i tassi di crescita del fotovoltaico sono sbalorditivi: in un solo anno le importazioni dell'Algeria si sono moltiplicate per 33, quelle dello Zambia per 8, quelle del Botswana per 7 e quelle del Sudan per 6. Liberia, Repubblica Democratica del Congo, Benin, Angola ed Etiopia hanno dal canto loro più che triplicato le loro importazioni di pannelli fotovoltaici.
Per dare un’idea dell’impatto che l'installazione di questi pannelli può avere sul mercato africano dell’elettricità bastano due esempi: coi pannelli importati in soli 12 mesi dalla Liberia, questo paese avrebbe potuto coprire il 61% del fabbisogno di elettricità del 2023, nel Ciad questa percentuale è del 49%.
Anche dal punto di vista economico i vantaggi sono notevoli. In Nigeria, ad esempio, il risparmio derivante dalla sostituzione del diesel con energia fotovoltaica consentirebbe di ammortizzare i costi dei pannelli solari in soli sei mesi.
Nella prima metà del 2025 gli investimenti globali nelle rinnovabili hanno raggiunto la cifra record di 386 miliardi di dollari, ossia +10% su base annua
Questo dato storico, val la pena ricordarlo, è stato raggiunto nonostante l’arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump, che negli USA ha tagliato del 36%, ossia di 20,5 miliardi di dollari, i fondi destinati all’eolico e al solare. Nell’Unione Europea le spese per le rinnovabili sono invece aumentate del 63% (+30 miliardi) rispetto al semestre precedente. La quota di mercato più grande resta comunque quella della Cina, che rappresenta il 44% dei nuovi investimenti globali nelle rinnovabili.
Per capire le ragioni del boom di fotovoltaico, occorre notare che l’aggiunta di capacità energetica e i relativi investimenti sono due cose diverse. Infatti, in particolare per quel che concerne il fotovoltaico, bisogna tenere conto anche di un terzo fattore: il calo dei prezzi degli impianti fotovoltaici e delle batterie, il che spiega il divario fra la crescita relativamente limitata degli investimenti e la crescita molto più cospicua della loro capacità produttiva.
Nel solo 2024, a livello globale, il costo di un tipico impianto solare è sceso ad esempio di circa il 20%, idem per le batterie. Ecco perché oggi un impianto fotovoltaico munito di batterie fornisce l’elettricità di gran lunga più a buon mercato rispetto a qualsiasi altra tecnologia.