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Ordinati i primi 200 aerei elettrici

Articolo del 14 luglio 2021

United Airlines e di Mesa Air, due compagnie d’aviazione statunitensi hanno ordinato ognuna 100 aerei elettrici alla startup svedese Heart Aerospace, aerei che intendono impiegare sui loro voli di linea a corto raggio

L'aviazione civile è un elemento fondamentale della nostra economia globalizzata. Essa è pure una importante fonte di emissioni di gas a effetto serra e, allo stesso tempo, uno dei settori più difficili da decarbonizzare. In seno all’aviazione civile, i voli a corto raggio (sotto i 2.000 km) rappresentano il 43% delle emissioni di CO2. È proprio in quest’ambito che l'aviazione elettrica può giocare un ruolo importante per ridurre l’impatto climatico globale dell’aviazione.

Voli elettrici più sostenibili e più convenienti

Heart Aerospace, una startup svedese che ha in cantiere l’ES-19, un aereo elettrico a 19 posti, ha appena annunciato di aver ottenuto un finanziamento complessivo di 35 milioni da parte di Breakthrough Energy Ventures, di United Airlines Ventures e di Mesa Air Group Inc., insieme ai suoi investitori pregressi EQT Ventures e LowerCarbon Capital.

Stando a Jonathan Ornstein, presidente e amministratore delegato di Heart Aerospace, il team visionario della sua compagnia sta sviluppando un aereo basato su una speciale tecnologia di propulsione elettrica, che permetterà alle compagnie aeree di operare a una frazione del costo attuale e che ha quindi il potenziale per rivoluzionare il mercato dei voli regionali a corto raggio. Il volo dell'ES-19 sarà infatti a zero emissioni di CO2 e i suoi costi operativi saranno significativamente più bassi rispetto a quelli di velivoli convenzionali di dimensioni simili. L'aereo sarà pure nettamente più silenzioso, meno soggetto a vibrazioni e avrà un raggio d’azione di circa 400 km. Queste caratteristiche lo rendono l'aereo ideale per il trasporto aereo regionale a corto raggio. L’elemento più innovativo dell'ES-19 è il suo sistema di propulsione elettrica. Nel 2020, Heart Aerospace ha dato prova del funzionamento di questo sistema di propulsione elettrica, che consiste in un motore elettrico da 400kW, un controller del motore elettrico e un pacco batterie con un sistema BMS integrato, il tutto con prestazioni da primato. La carlinga dell’aereo è in alluminio e i quattro motori elettrici a elica sono fissati alle ali. Ognuno di questi motori è circa 20 volte meno costoso di un turboprop (motore a elica tradizionale) di dimensioni simili, e addirittura 100 volte meno costoso di un turbofan (motore a reazione). Ma questo non è l’unico vantaggio: secondo Heart Aerospace i costi di manutenzione di un motore elettrico sono fino al 90% inferiori di quelli di un motore tradizionale, mentre quelli del carburante, elettricità versus kerosene, lo sono del 50-75%.

Due ordinazioni per complessivamente 200 aerei elettrici

L'ES-19 è solo uno di tutta una serie di progetti di aerei completamente elettrici attualmente in corso di sviluppo. Tuttavia Heart Aerospace dispone di alcuni assi nella manica. Per cominciare si tratta di un aereo più grande di quelli in sviluppo presso la concorrenza, un fattore importante quando si tratta di monetizzare i voli a corto raggio. È inoltre progettato per funzionare con lo stesso tipo di batterie in uso nelle auto elettriche.

Per United Airlines, una delle maggiori compagnie aeree statunitensi che serve oltre un migliaio di scali e che ne ha già ordinati 100, esso potrà essere utilizzato su più di 100 delle sue attuali rotte regionali. Anche Mesa Airlines, una compagnia regionale statunitense che serve 200 destinazioni, ha annunciato che intende acquistarne 100 per la sua propria flotta.

Prima di vedere il primo aereo elettrico librarsi in volo su una rotta commerciale, Heart Aerospace dovrà tuttavia ancora finire di sviluppare questo velivolo e fargli passare tutti i test necessari ad ottenere la licenza di volo. Comunque sia, Heart Aerospace ha annunciato che intende consegnare il primo aereo di linea elettrico ES-19, certificato per il volo commerciale, entro il 2026.

Cosa è Breakthrough Energy Ventures

Breakthrough Energy Ventures, uno dei finanziatori di questo progetto, è l’organizzazione mantello che riunisce diverse iniziative lanciate nel 2015 da Bill Gates e che mirano ad accelerare gli investimenti nel campo dell'innovazione tecnologica volta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Breakthrough Energy riunisce 28 fra imprese, fondazioni, grandi investitori e miliardari che investono i loro capitali in tutta una serie di startup ad alto rischio di fallimento, perché l'orizzonte temporale di ritorno dell'investimento può durare fino a 20 anni. Infatti il capitale di rischio tradizionale chiede di solito un “return of investment”, ossia che l’investimento sia redditizio, entro cinque anni, un lasso di tempo non sufficiente per misurarsi con le grandi sfide cui è confrontato il settore energetico.

Accanto a Bill Gates, che ha messo di tasca propria nell’iniziativa 2 miliardi di dollari, figurano miliardari come:

Jeff Bezos (Amazon),

Marc Benioff (Salesforce),

Mike Bloomberg (Bloomberg, L.P.),

Richard Branson (Virgin Group),

Reid Hoffman (LinkedIn),

Jack Ma Yun (Alibaba Group / Cina),

George Soros (Quantum Fund),

Tom Steyer (Farallon Capital),

Margaret Cushing Whitman (membro del consiglio di amministrazione di Procter & Gamble e General Motors),

Mark Zuckerberg (Facebook Inc.),

Nat Simons (Prelude Ventures),

Mukesh Ambani (Reliance Industries Limited / India),

e la University of California, quale unico investitore istituzionale