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Boom di auto elettriche in Europa

Articolo del 15 novembre 2019

A fine 2010 circolavano sulle strade europee meno di 3'000 auto al 100% elettriche. A fine 2018 ce n’erano oltre 700'000 e a queste vanno aggiunte più di 600'000 auto ibride

Eppur si muove: dopo anni di lenta crescita il mercato dell’auto elettrica sta ingranando una marcia superiore. Nei primi 9 mesi di quest’anno si è registrato un vero e proprio boom di vendite di auto elettriche. Nei primi tre trimestri, nella sola Unione Europea, sono infatti state vendute quasi 200’000 automobili al 100% elettriche, di cui 73’000 nel 3° trimestre, ossia più del doppio rispetto a quelle vendute nel 3° trimestre del 2018, quando ne erano state acquistate 32'000. Da notare che nel giro di un solo anno l’aumento delle vendite di auto al 100% elettriche, le cosiddette BEV (battery electric vehicle), è stato del 126,3% e ciò mentre la vendita delle ibride diminuiva del 7,6% e quella delle auto a diesel addirittura del 14%.

La Norvegia campione del mondo nell’elettrificazione del traffico stradale

I campioni dell’elettrificazione del traffico stradale si sono rivelati una volta ancora in norvegesi, che hanno acquistato da gennaio a fine settembre circa 50'000 auto al 100% elettriche, seguiti dai tedeschi che ne hanno comprate 48'000 e dagli olandesi che ne hanno acquisite poco più di 34'000. Se si sommano le auto al 100% elettriche e quelle a motorizzazione ibrida, in Norvegia lo scorso mese di ottobre il 72,9% delle auto vendute sono state elettriche (35,7% al 100% elettriche + 37,2% di ibride)

Anche in Svizzera si assiste a un boom delle vendite di auto elettriche

Lo scorso mese di ottobre il 3,6% delle auto nuove vendute in Svizzera erano al 100% elettriche, il che rappresenta una crescita del 150% rispetto all’anno precedente, quando la parte di mercato dell’auto elettrica era solo dell’1,7%. Per l’anno prossimo l’obiettivo degli importatori svizzeri di automobili è di venderne il 10%. La Confederazione, dal canto suo, ha fissato l’obiettivo per il 2022 al 15%. Da notare che in Svizzera, a livello nazionale, l’acquisto di auto elettriche non viene sussidiata, ma la Confederazione sovvenziona per contro la costruzione di colonnine di ricarica elettrica lungo la rete autostradale.

Il mercato dell’auto elettrica è ancora più dinamico nei paesi scandinavi

L’Europa del Nord fa da pioniere. In Danimarca il numero di immatricolazione di auto al 100% elettriche è quadruplicato nel giro di un anno, mentre in Svezia e Finlandia è triplicato.

Un mercato in rapidissima espansione

A partire da gennaio prossimo entrerà in vigore la nuova normativa UE sulle emissioni di CO2 degli autoveicoli, che prevede una media massima di emissioni di 95 grammi di CO2 per chilometro percorso (finora 130 g/km) per gli autoveicoli nuovi messi in circolazione. In altri termini per ogni veicolo che supera questa norma, e sono praticamente quasi tutti i modelli di auto con motore a diesel o a benzina, il costruttore, per compensare, dovrà venderne un altro ad emissioni più basse, pena multe miliardarie. D’altro canto molte grandi città europee, dove l’inquinamento dell’aria supera i livelli massimi concessi per legge, hanno già introdotto divieti di circolazione per i veicoli più inquinanti o si apprestano a farlo. Ecco perché anche in Germania, la patria del diesel, i 2/3 degli automobilisti pensano che la prossima macchina da comperare sarà elettrica. Proprio nei giorni scorsi il governo tedesco e i costruttori tedeschi di automobili si sono accordati per portare fino a 6'000 euro le sovvenzioni per l’acquisto di un’auto elettrica e per espandere rapidamente la rete di stazioni di ricarica, che dovrebbe essere portata nei prossimi 3 anni a ben 50’000 punti di ricarica.