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La canicola dello scorso luglio ha fatto 400 morti nei Paesi Bassi

Articolo del 19 agosto 2019

Le cifre sull’aumento della mortalità nei diversi paesi europei a seguito dell’ondata di calore senza precedenti che ha colpito l’Europa lo scorso mese di luglio non sono ancora disponibili, ad eccezione dell’Olanda, dove si sono registrati in una sola settimana circa 400 morti supplementari rispetto alla media stagionale

Per la prima volta nella storia dei Paesi Bassi lo scorso 25 luglio il termometro ha oltrepassato la fatidica soglia dei 40°C, fermandosi sui 40,4 gradi. Nella settimana dal 22 al 27 luglio sono morte nel paese 2'964 persone, ossia circa 400 persone in più della media stagionale. Ad affermarlo è l’ufficio centrale di statistica olandese. La canicola è stata corta ma estremamente intensa ed ha creato forti disagi soprattutto alle persone anziane. Infatti delle 2'964 persone morte nella penultima settimana di luglio, 1’687 erano persone che avevano oltrepassato gli 80 anni, ossia 300 in più di una normale settimana estiva. Il tasso di mortalità più elevato è stato registrato nell’Est del paese, proprio dove la canicola è stata più intensa.

Secondo il professor Christian Witt, direttore del dipartimento di pneumologia della Charité, la clinica universitaria di Berlino, “contrariamente a quello dei giovani, il fisico delle persone anziane non è spesso più in grado di adattarsi all’afa e alle situazioni meteorologiche estreme”. Tuttavia giornate singole di calore estremo non sono altrettanto pericolose di quando si registrano diverse giornate consecutive di afa. Quando poi la temperatura media settimanale, diurna e notturna, supera i 20°C si registra sempre un aumento dei decessi.

Secondo la rivista medica tedesca “Bundesgesundheitsblatt”, 6 delle 11 peggiori ondate di calore che hanno colpito la Germania dal 1950 al 2015 hanno avuto luogo dal 2000 in poi. Stando agli esperti, nella sola estate 2003 sono morte di caldo in Germania 7'600 persone, altre 6'200 sono morte, sempre di caldo, nel 2006, mentre nel 2015 ne sono morte per lo stesso motivo 6'100. La canicola dello scorso anno ha fatto quasi 500 morti nella sola capitale Berlino, e altri 740 nell’Assia, mentre per il resto del paese e per quest'anno i dati non sono ancora disponibili.

La mortalità per eccesso di calore è definita in modo diverso a seconda dei paesi. In Gran Bretagna, Francia, Germania e appunto nei Paesi Bassi, ad esempio, si procede a una valutazione statistica, tenendo conto del numero di morti in un certo lasso di tempo e delle temperature vigenti al momento del loro decesso, mentre negli Stati uniti si sommano semplicemente i motivi dei decessi segnalati dai medici sui certificato di morte.