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Rezo: il «Greta Thunberg» tedesco

Articolo del 26 maggio 2019

Alla vigilia delle elezioni europee un 27enne youtuber ha tirato le orecchie al governo tedesco accusandolo di incompetenza, incapacità e mancanza di determinazione nell’ambito della lotta contro la catastrofe climatica. Il video è diventato subito virale ed è stato visualizzato 11,5 milioni di volte in una sola settimana 

Porta una felpa arancione, il suo vero nome non è noto, ma si fa chiamare Rezo, dice di essere nato nel 1992 a Wuppertal, nel Land tedesco del Nordreno-Vestfalia e di aver concluso i suoi studi in informatica alla Technische Universität Dortmund con un Master of Science. È un produttore di video comedy e musicali per il web e fa parte di una rete di “influencer” chiamata “Tube One”, una filiale del gruppo Ströer Media, impresa quotata in borsa e attiva nel campo del marketing online. Ebbene lo scorso 18 maggio, a una settimana delle elezioni europee, Rezo ha pubblicato su uno dei suoi due account personali su YouTube un video della durata di 55 minuti dal titolo “Jetzt reicht’s”, “adesso basta”.

Una requisitoria contro l’incompetenza e l’inadeguatezza dei politici tedeschi

Il video di Rezo è una brillante requisitoria contro l’inadeguatezza del governo tedesco ad affrontare le sfide con cui deve misurarsi oggi la nostra società. Tramite spezzoni di interviste viene illustrata l’incompetenza di vari ministri nell’affrontare i temi dei loro rispettivi dicasteri. Nel filmato si analizzano poi le prese di posizione e le azioni effettive dei principali attori della politica tedesca, in particolare quelle dei partiti di governo, ossia dei cristiano-democratici della Merkel (CDU), dei cristiano-sociali bavaresi (CSU) e dei socialisti (SPD), ma anche della.Alternative für Deutschland (AFD), il partito di opposizione di estrema destra. Nel video vengono allineate estratti di interviste, citazioni, tabelle, fact checking e polemiche. Si tratta di un’analisi spietata delle politiche sociali ed economiche del presente governo tedesco e di quelli passati e della loro fallimentare “lotta” al cambiamento climatico, fatta finora soprattutto solo a parole.

Alle promesse non corrispondono i fatti

Un’ esempio lampante in quest’ultimo campo è la firma dell’accordo di Parigi sul clima, in cui la Germania si era impegnata a ridurre entro il 2020 le emissioni di CO2 del 40% e ciò rispetto il 1990. Si tratta di un obiettivo che sarà chiaramente mancato, visto che il governo tedesco, non solo ha tagliato gli incentivi al fotovoltaico, provocando la perdita in quel settore di 80'000 posti di lavoro, ma continua pure a sovvenzionare il carbone con fior di miliardi, ossia con i soldi dei contribuenti, cosa che lo youtuber spiega con le generose donazioni dell’industria tedesca del carbone a centinaia di politici federali, regionali e locali del partito democristiano della Merkel.

Nel giro di poche ore il video è diventato virale ed è stato visualizzato finora da oltre 11 milioni e mezzo di persone, seminando il panico nelle direzioni dei partiti governativi. Due giorni fa, il 24 maggio, Rezo ha replicato, pubblicando un nuovo video dal titolo „Ein Statement von 90+ Youtubern“, una presa di posizione di oltre 90 youtuber che condividono e appoggiano le prese di posizione di Rezo nel suo video di cui sopra.

Un appello ai giovani tedeschi

Rezo ha le idee molto chiare: nel suo video mostra come i partiti governativi mentono, come tentano di discreditare gli scioperi del movimento Fridays for Future, come agiscono contro le opinioni di decine di migliaia di esperti e contro gli interessi delle giovani generazioni, compromettendone il futuro. In calce alla sua requisitoria Rezo ha dunque lanciato un appello a tutti i giovani affinché andassero a votare, facendo notare che oggi, nelle urne, il peso degli ultrasettantenni vale una volta e mezza quello dei giovani sotto i 30 anni. Se i giovani non votano, ha ricordato lo youtouber, saranno gli anziani a decidere sul loro futuro, un futuro che essi stessi, gli anziani, non vedranno mai.

Rezo rimane tuttavia convinto che per i genitori e i nonni di tutti i giovani di questo mondo non vi sia nulla di più importante che assicurare ai loro figli e nipoti un futuro dignitoso. In chiusura del video egli ha dunque lanciato un appello ai giovani affinché discutano con i loro genitori e i loro nonni e li convincano a non votare più per quei partiti che sono responsabili della catastrofe climatica e che non hanno la volontà o la capacità di varare le misure necessarie a combatterla.