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Lo scandalo senza fine del diesel

Articolo del 08 aprile 2019

Da controlli effettuati dalla polizia spagnola, risulta che il 15% degli autotrasportatori, per risparmiare, disattiva i catalizzatori dei propri camion a diesel 

La Guardia Civil ha iniziato recentemente a controllare le emissioni degli autocarri in circolazione sulle strade spagnole, riscontrando gravi carenze. Molti autocarri circolano infatti col catalizzatore spento, provocando tonnellate di emissioni di ossidi di azoto (NOx).

I controlli sono effettuati per il momento esclusivamente su autocarri a diesel Euro 5. Si è così scoperto che il 15% di questi autocarri circolano col catalizzatore disattivato, il che provoca un inquinamento enorme. Un solo spedizioniere di Madrid, ad esempio, ha provocato coi suoi 30 autocarri un supplemento di emissioni di NOx di 90 tonnellate.

La questione degli autocarri a diesel col catalizzatore disattivato non riguarda ovviamente solo la Spagna e ha spinto Europol ad allargare le inchieste per cominciare alla Francia e alla Gran Bretagna, senza però escludere che vengano estese in un prossimo futuro anche ad altri paesi europei. Secondo i ricercatori dell’Università di Heidelberg, la truffa potrebbe coinvolgere addirittura il 20% degli autocarri in circolazione sulle strade europee. Ciò implicherebbe emissioni clandestine di NOx ampiamente superiori a quelle provocate dallo scandalo delle auto taroccate della Volkswagen.

La Commisione UE accusa i tre maggiori costruttori tedeschi di automobili di essersi accordati per taroccare le emissioni dei veicoli a diesel

A proposito di quest’ultimo scandalo, è di un paio di giorni fa la notizia secondo cui VW, BMW e Daimler si sarebbero a suo tempo coalizzate per imbrogliare le autorità di sorveglianza europee in merito alle emissioni dei loro veicoli a diesel. La Commissione Europea ha infatti accusato i tre costruttori tedeschi di essersi messi d’accordo per limitare il volume dei serbatoi di Ad Blue dei loro veicoli, ossia dei serbatoi che contengono il liquido a base di urea destinato a limitare le emissioni di ossidi di azoto che si sviluppano durante la combustione del diesel. La Commissione accusa pure i tre costruttori di essersi messi d’accordo per ritardare l’introduzione dei filtri per polveri sottili dei loro veicoli a benzina, il che rappresenta una chiara violazione delle regole dell’Unione Europea, regole che vietano la creazione di cartelli tendenti a limitare la concorrenza, a controllare il mercato e a limitare lo sviluppo tecnologico a scapito di una sana concorrenza e degli interessi dei consumatori.

Secondo l’agenzia d’informazione Reuters è stata la Daimler a rivelare l’accordo sottobanco all’autorità europea della concorrenza. La Commissione potrebbe ora imporre ai costruttori tedeschi una multa miliardaria, multa alla quale Daimler potrebbe sfuggire, essendosi messa a disposizione in tempo utile come supertestimone di giustizia.

Ma cos’è che rende gli ossidi d’azoto così pericolosi per la salute?

Gli ossidi di azoto reagiscono con l’ossigeno formando Diossido di azoto (N2O4). Si tratta di un gas che irrita gli occhi e le vie respiratorie, che entra profondamente nei polmoni provocando un restringimento dei bronchi e dei vasi sanguigni, che provoca infiammazioni nell'apparato circolatorio del sangue, infiammazioni le quali attivano i trombociti, che a loro volta possono causare dei grumi nelle arterie coronarie, compromettendo la capacità del cuore di pompare il sangue. L’esposizione a questo gas provoca un aumento della pressione sanguigna, accelera il processo dell’arteriosclerosi e favorisce l’insorgere di infarti. Infatti, ai periodi di maggiore inquinamento di diossido di azoto corrispondono picchi di ospedalizzazione per infarto.