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Pedalare per il cambiamento con risultati entusiasmanti!

Articolo del 01 aprile 2019

Un commento di Pierluigi Zanchi

Sovente, dopo aver ascoltato, visto o letto nei media, quasi quotidianamente i “bollettini di guerra” e le esortazioni a fare qualcosa e subito a favore del nostro pianeta per evitare una catastrofe climatica, moltissime persone pensano che il cambiamento lo debbano fare gli altri; e che il loro o il nostro individuale cambiamento (anche come Paese) non serva a niente. Eppure …

Eppure, nella lunga estate scorsa, in cui il cambiamento climatico è stato più che evidente, la scelta individuale di acquistare una bici elettrica, con tanto di borse anteriore e laterali e carretto da traino, mi ha dato non poche soddisfazioni rispetto al mezzo che usavo di solito, ossia l’auto.

Sappiamo sulla base dei dati ufficiali, che in Ticino la metà dei percorsi svolti in auto è al di sotto dei 5 km e che le morti dovute all’inquinamento dell’aria ammontano a circa 175 all’’anno. Pare che il traffico motorizzato ne sia responsabile per circa un terzo; altro, dunque, che temere il terrorismo!

Ma veniamo ai sorprendenti risultati che ho ottenuto e che, spero, vadano a invogliarvi a fare altrettanto:

  • Ho pedalato spensieratamente senza eccessivo sforzo 10-30 km al giorno fra luglio e fine ottobre.
  • Ho scoperto angoli di territorio incantevoli, senza stress, senza rimanere in colonna, godendo la fresca brezza della pedalata nel caldo torrido. Il mio umore ne ha beneficiato, irradiando sulle persone che incontravo.
  • Ho perso 4-5 kg di pancetta sentendomi nel contempo più vitale e positivo.
  • Ho ridotto il consumo e il costo del carburante dell’80%; così come ho ridotto nella stessa misura il rumore e la mia parte d’inquinamento.
  • Riducendo l’acquisto di carburante ho evitato di dare soldi a persone, lobby e governi che non fanno gli interessi della gente, ma che investono i loro guadagni in scelte ancor più devastanti per l’umanità e il pianeta; guerre comprese.
  • Ho risparmiato in media 250 franchi al mese fra costi della benzina, parcheggi, ecc.
  • Ho potuto decidere di accantonare o investire liberamente i soldi risparmiati nel commercio locale e in qualche capatina in più nei bar e ristoranti dei centri storici di Locarno e Bellinzona, trovando sempre parcheggio e prendendomi più tempo per visitarli e goderne le bellezze, senza l’assillo del parchimetro che sta per scadere o del salasso di parcheggi e multe.
  • Al momento dell’acquisto della bici ho beneficiato di un sussidio comunale per l’importo di 400 franchi.

 

Tutto sommato un’esperienza eccellente, positiva e benefica sotto tutti i punti di vista, non solo per me. Auguro dunque alle persone che leggeranno queste righe di aderire a quella moltitudine di gente che, indipendentemente dalle scelte che politici e governi non stanno facendo, hanno scelto la via della crescita felice nel cambiamento. Un cambiamento che è diventato urgente, epocale, irrinunciabile.

 

Pierluigi Zanchi, Consigliere comunale I Verdi Locarno-Piano di Magadino.