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Scoperto un nuovo meccanismo che accelera il riscaldamento globale

Articolo del 26 febbraio 2019

Secondo una ricerca appena pubblicata nella rivista scientifica Nature, col clima più caldo diminuiranno le nubi sopra gli oceani, con l’effetto di scaldare ulteriormente il clima

Lo studio è stato condotto da ricercatori del California Institute of Technology, facendo ricorso a potentissimi supercalcolatori. Attualmente i cosiddetti stratocumuli, che sono nubi basse e tondeggianti di colorazione grigio scuro il cui spessore varia dai 500 ai 1'500 metri e che coprono circa il 20% degli oceani tropicali, ebbene queste nubi riflettono nello spazio dal 30 al 60% dei raggi infrarossi (quelli che scaldano il nostro pianeta) che li colpiscono.

Se dunque queste nubi dovessero scomparire, il clima si riscalderebbe ancora più rapidamente. Stando ai risultati di questa ricerca, è proprio quello che, secondo le simulazioni, arrischia di succedere. Grazie ai supercalcolatori è stato infatti possibile ottenere delle simulazioni molto più precise concernenti il processo di formazione dei stratocumuli sopra gli oceani e la correttezza di queste simulazioni è stata verificata grazie alle statistiche sull’annuvolamento del passato.

I calcoli effettuati dai ricercatori del California Institute of Tecnologi segnalano un fatto inquietante e cioè che l’aumento incontrollato del CO2 nell’aria arrischia di creare un disastro climatico di dimensioni ancora più catastrofiche di quanto ipotizzato finora. Se il contenuto di CO2 nell’aria dovesse infatti sorpassare il limite dei 1'200 PPM (parti per milione), gli stratocumuli cesserebbero di formarsi, facendo aumentare la temperatura nelle zone subtropicali di altri 8-10°C.

Per intanto il tenore di CO2 dell’atmosfera è passato dai 300 PPM del 1950 ai 410 PPM attuali e siamo quindi ancora lontani dai 1'200 indicati sopra, ma, visto il ritmo di crescita delle emissioni di questo gas, potremmo raggiungere il limite sopra citato nel giro di poco più di un centinaio di anni. Meglio dunque correre ai ripari il più presto possibile.