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Tribunale australiano vieta l’apertura di una nuova miniera di carbone

Articolo del 15 febbraio 2019

Per il giudice Brian Preston il costo dell'impatto di questa miniera sul clima è molto più elevato dei vantaggi economici e sociali che essa porterebbe alla comunità

È la prima volta che un tribunale australiano invoca il cambiamento climatico per rifiutare il permesso di aprire una nuova miniera di carbone. Secondo il giudice che ha emesso il verdetto, aprire la nuova miniera avrebbe l’effetto di aumentare il consumo di carbone e di conseguenza di aumentare le emissioni di gas a effetto serra che sono all’origine del riscaldamento climatico. Secondo i gruppi di difesa dell’ambiente si tratta di una decisione giudiziaria di portata storica che avrà un effetto pesante sui promotori di nuovi impianti a base di energie fossili.

Le catastrofi climatiche che hanno colpito l’Australia nel corso degli ultimi mesi, fra cui ondate di calore e siccità senza precedenti, incendi di portata storica e inondazioni di dimensioni mai viste, hanno provocato nel paese un acceso dibattito pubblico sulla lotta al riscaldamento climatico. Va notato che l’Australia è uno dei maggiori paesi esportatori di carbone al mondo, con esportazioni annue per un valore di 46 miliardi di $ americani. La maggior parte di questo carbone fa rotta verso i mercati asiatici, dove viene bruciato nelle centrali elettriche a carbone.