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Anche il Ticino si mobilita contro il riscaldamento climatico

Articolo del 02 febbraio 2019

Oltre 40'000 persone (65'000 secondo gli organizzatori) hanno partecipato questo sabato in tutta la Svizzera alle manifestazioni contro l’inerzia delle autorità nella lotta contro il riscaldamento climatico

Le manifestazioni, le più imponenti da decenni su suolo svizzero, hanno coinvolto giovani e meno giovani e si sono svolte in 13 città svizzere fra cui anche Bellinzona al grido di “Giù le mani dal nostro futuro”, “Il tempo stringe”, “Salviamo il clima”. Nella nostra capitale cantonale si sono riunite oltre un migliaio di persone in un variopinto corteo che si è snodato dal Viale Stazione fino in Piazza Governo.

A Zurigo, secondo la polizia, i manifestanti sono stati oltre 10'000. Altrettanti sono scesi in piazza a Losanna, mentre città come Basilea, Berna e Lucerna hanno visto sfilare ognuna dalle 4'000 alle 2'000 persone. 

 A dare il via alle proteste per il clima è stata la quindicenne svedese Greta Thunberg, che da mesi protesta in solitaria ogni venerdì davanti al parlamento svedese. Grazie ai social la sua protesta è dilagata dapprima in Gran Bretagna, poi in Australia e in seguito in tutta l’Europa, coinvolgendo sempre più scolari e studenti a cui l’inerzia dei governi in campo climatico sta letteralmente rubando il futuro.