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70% dei cittadini USA convinti che il riscaldamento climatico è in atto

Articolo del 23 gennaio 2019

Malgrado il negazionismo di Donald Trump, 7 cittadini statunitensi su 10 sono convinti che il clima si sta riscaldando

Siccità eccezionale, i più vasti incendi a memoria d’uomo in California, una sequenza di uragani di una violenza mai vista e un brutale inverno con temperature polari su gran parte del continente nord-americano stanno convincendo anche i più scettici che il cambiamento climatico è veramente in corso e che rappresenta una minaccia per tutti.

Secondo un vasto sondaggio effettuato lo scorso dicembre dalla Yale University, sono oramai oltre il 70% gli americani che credono nel riscaldamento climatico, con un rapporto di 5 a 1 nel confronto con coloro che ancora lo negano. Ma quel che è ancora più importante: la percentuale di coloro che ancora credono, come Donald Trump, che l’aumento della temperatura sia dovuto a fenomeni naturali è calata ad appena il 23%, la percentuale più bassa da quando sono iniziati i sondaggi in merito 10 anni fa.

Rispetto al 2011 il numero di coloro che si dichiarano preoccupati per le conseguenze del riscaldamento climatico è addirittura triplicato. Fino a pochi anni fa il riscaldamento del clima era visto da una maggioranza dei cittadini statunitensi come un problema lontano nel tempo e nello spazio, ora non più.

Sebbene questi dati siano molto confortanti, rimane ancora molto da fare. Infatti solo 6 americani su 10 sono finora veramente convinti del fatto che la causa principale del riscaldamento climatico è dovuta alle attività dell’uomo e solo il 25% sa che oltre il 98% dei climatologi concorda su questo fatto.

 

Fonte: sondaggio Yale University 2018  basato su interviste a 1'114 americani adulti