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Il mare non è mai stato così caldo come nel 2018

Articolo del 16 gennaio 2019

La temperatura del mare non è mai stata così alta come nel 2018. Quel che però è ancora più preoccupante è che i cinque anni con gli oceani più caldi sono stati proprio gli ultimi cinque, ossia il 2014, il 2015, il 2016, il 2017 e il 2018

Il fatto è che gli oceani assorbono il 93% del calore prodotto dall’effetto serra generato dall'uso di combustibili fossili, ma gli oceani sono profondi e il calore accumulato si distribuisce fra miliardi di metri cubi di acqua. Tramite le correnti marine molto di questo calore finisce dunque in profondità, dove di solito le temperature non sono misurate. Per parecchio tempo non ci si è dunque veramente accorti di quel che stava succedendo ed è solo ora che si effettuano anche misurazioni in profondità che ci si accorge che gli oceani si stanno  riscaldando a un ritmo molto maggiore di quanto si pensasse.

L’acqua più calda, non solo aumenta di volume, ma provoca pure un’accelerazione della fusione dei ghiacciai dell’Artico e dell’Antartico, facendo aumentare il livello dei mari a un ritmo sempre più sostenuto. Gli oceani si comportano poi come giganteschi thermos che possono conservare il calore accumulato per migliaia di anni.

Va notato che il calore non è altro che una forma di energia e si calcola che gli oceani ne assorbano una quantità paragonabile all’esplosione di una bomba atomica e mezza diel tipo Hiroshima ogni secondo. Questa energia, oltre a partecipare al riscaldamento del pianeta, provoca anche un aumento del ritmo di evaporazione dell'acqua e si scarica sotto forma di uragani e tifoni sempre più violenti che provocano gigantesche mareggiate che minacciano le zone costiere. Nell’Oceano Atlantico si sono registrate nel secolo scorso solo 2 super-uragani di forza superiore a 3. Nei primo 18 anni del XXI secolo se ne sono già registrati 3 e per la fine di questo secolo i climatologi ne prevedono da 5 a 8 ... all'anno.

 

Fonte: Journal Advances in Atmospheric Sciences