Notizie positive

La resurrezione del castagno americano

21.04.2021

All’inizio del secolo scorso il castagno americano (Castanea dentata) era una delle più importanti essenze forestali del Nord America. In certe foreste degli Stati Uniti orientali e del Canada un quarto degli alberi erano castagni americani. Poi, in seguito a una pandemia vegetale giunta dall’Asia, il castagno americano scomparve. Ora, grazie all’ingegneria genetica, lo si sta risuscitando

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Notizie negative

Il ghiacciaio dell’apocalisse minaccia di scivolare in mare

01.05.2021

La fusione accelerata di un ghiacciaio dell’Antartide sta allarmando i ricercatori. Il suo sfaldamento potrebbe far lievitare le acque degli oceani da 65 a 180 centimetri

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Il surriscaldamento del clima è costato all’Italia 133 miliardi di Euro

28.04.2021

Il surriscaldamento del clima è costato alle imprese italiane nel corso del decennio 2009-2018 una diminuzione del fatturato del 5.8%, ossia mancati ricavi dell’ordine di 133 miliardi di Euro. Ad affermarlo è l’Osservatorio Climate Finance della School of Management del Politecnico di Milano, che ha incrociato i dati economico-finanziari di un milione e 154.000 imprese italiane con i dati metereologici come temperatura, piovosità e irraggiamento solare, per stabilire il rapporto che lega il sistema economico al clima. Le maggiori perdite si sono registrate nelle regioni più sviluppate, ossia al Nord Est e al Centro dell’Italia. A subire il maggiore impatto dell’aumento della temperatura sono state le piccole imprese, mentre quelle grandi sono riuscite a contenere i danni puntando su una riduzione dei costi di produzione, grazie a misure di razionalizzazione.

Da notare che nel decennio di cui sopra, la temperatura media è aumentata di 1°C, il che ha notevolmente incrementato i danni dovuti a incendi e alluvioni, danneggiando impianti e infrastrutture. Le imprese però non ne hanno subito le conseguenze solo in modo diretto, ma pure in maniera indiretta, tramite il calo della domanda e dell'offerta e a causa della perturbazione della propria catena di approvvigionamento. Ad essere stato colpito in modo particolarmente duro è stato il settore finanziario, il quale ha patito i contraccolpi del surriscaldamento del clima attraverso i danni arrecati alle imprese dei suoi clienti. Va precisato che in queste cifre non sono contabilizzati i danni dovuti alla pandemia, la quale ha dispiegato i suoi effetti solo a partire dal 2020.

In caso di siccità intensa gli alberi muoiono di sete improvvisamente

14.04.2021

Stando a un gruppo di ricercatori dell'Università di Basilea, in certe circostanze gli alberi possono morire di colpo. Lo hanno scoperto durante l'estate di canicola del 2018, effettuando misurazioni nelle chiome degli abeti rossi. Secondo la ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica PNAS, una siccità prolungata compromette in modo irrimediabile il sistema idraulico degli alberi, quello insomma che permette all’albero di trasportare l'acqua dal suolo verso le fronde. Se questo sistema collassa, gli alberi muoiono in pochi giorni, molto più velocemente di quanto ipotizzato finora in base ad esperimenti effettuati in laboratorio. Secondo i ricercatori, c'è una sorta di punto critico di non ritorno, soprattutto per gli alberi con un apparato radicale poco profondo, come appunto gli abeti. Questo punto di non ritorno viene raggiunto bruscamente quando la maggior parte delle radici ha perso contatto con l'umidità del suolo. In questo caso gli alberi non sono più in grado di riprendersi e muoiono di botto, anche se alla siccità fa seguito un periodo di piogge intense. Ciò spiega l’importante moria di foreste verificatasi in particolare negli ultimi anni in Germania.

Le “foreste fantasma” si stanno allargando a macchia d’olio lungo la costa atlantica degli USA

08.04.2021

Gli scienziati le chiamano "foreste fantasma" e sono abbastanza grandi da essere addirittura visibili dallo spazio. Si tratta di foreste di alberi morti e stecchiti a causa delle infiltrazioni di acque saline nelle falde acquifere costiere, un fenomeno in crescita a causa dell’aumento del livello dell’oceano, dovuto a sua volta al surriscaldamento del clima. Così dal 1900 al 2000 lungo la costa della Carolina del Nord il livello del mare è già salito di circa 30 cm e si prevede che salirà entro fine secolo di almeno altri 60 cm nel migliore dei casi, o addirittura di altri 150 cm nel peggiore.

Una di queste “foreste fantasma” è ubicata all'interno dell’Alligator River National Wildlife Refuge, un parco situato sulla costa atlantica della Carolina del Nord e che è celebre per le sue eccezionali zone umide. Nel corso degli ultimi 35 anni, questo parco ha perso quasi 19'000 ettari di foresta, l’equivalente della superficie di 35'000 campi di calcio.

La Francia costruisce il parco fotovoltaico più grande d’Europa

02.04.2021

Come molti altri paesi europei, anche la Francia ha avviato la transizione verso le energie rinnovabili e ha appena aumentato il suo obiettivo, puntando a 44 gigawatt di elettricità rinnovabile entro il 2028. Il nuovo parco fotovoltaico, un progetto da un miliardo di Euro, sarà istallato nel comune di Saucats nella Nouvelle Aquitaine, regione situata sulla costa dell’Atlantico. Esso sarà il primo parco fotovoltaico europeo da un gigawatt, il doppio di quello spagnolo di Núñez de Balboa, che con i suoi 500 megawatt è attualmente il parco fotovoltaico più grande d’Europa, e sarà abbinato a batterie per l'accumulo energetico e a un elettrolizzatore per produrre idrogeno verde. Esso verrà completato con un centro elaborazione dati e con un'installazione di fotovoltaico agricolo

L’agri-fotovoltaico permette di produrre elettricità e ortaggi contemporaneamente

02.04.2021

A Mallemort, nel dipartimento delle Bouches-du-Rhône, situato nella Francia meridionale, è ubicata una serra molto particolare e innovativa. Si tratta di una serra fotovoltaica di 33'000 m2, ossia di un impianto che combina produzione agricola e produzione di elettricità fotovoltaica. È stata costruita 4 anni fa e dopo aver sperimentato la coltura di diversi ortaggi come zucchine, patate dolci, rape, l’anno scorso vi sono stati piantati asparagi verdi. Questa primavera il primo raccolto di asparagi è stato cospicuo: 4 tonnellate per ettaro, ossia un totale di 80'000 asparagi. L’anno prossimo il raccolto dovrebbe più che raddoppiare con un rendimento di 9 tonnellate di asparagi per ettaro. Da notare che gli 8'027 pannelli fotovoltaici posizionati sul tetto della serra producono 3,1 gigawatt di elettricità all’anno, l’equivalente del consumo medio di 700 economie domestiche, riscaldamento escluso. Tenergie, la ditta costruttrice della serra, intende realizzare una trentina di impianti analoghi nel corso dei prossimi 3 anni.

L’accordo sul clima di Parigi del 2015 non ha affatto frenato gli investimenti nei combustibili fossili

24.03.2021

Stando al “Banking on Climate Chaos 2021: Fossil Fuel Finance Report 2021”, le 60 banche commerciali più grandi al mondo hanno fornito dal 2015 ad oggi alle compagnie attive nel campo del carbone, del petrolio e del gas fossile finanziamenti per un ammontare globale di 3'800 miliardi di dollari.

Il finanziamento dei combustibili fossili è calato del 9% lo scorso anno, parallelamente al calo globale della domanda di combustibili fossili dovuto alla pandemia di COVID-19, ma malgrado ciò i finanziamenti del 2020 sono risultati più elevati rispetto a quelli del 2016, l'anno immediatamente successivo all'adozione dell’accordo di Parigi

A fornire i finanziamenti più cospicui nel campo delle energie fossili è stata la banca americana JPMorgan Chase, seguita a ruota da Citi, Wells Fargo, Bank of America, RBC e MUFG. Fra le banche europee, la più attiva nel campo delle fossili è stata la britannica Barclays, mentre a guidare questa triste classifica in seno all’Unione Europea è stata la banca francese BNP Paribas.

FORESTAMI: Milano si lancia nella forestazione urbana e il sindaco aderisce ai Verdi Europei

21.03.2021

Con il primo giorno di primavera è ripartito a Milano il progetto ForestaMi, che prevede di creare nell’area metropolitana di Milano tutta una serie di mini-boschi, piantando complessivamente la bellezza di 3 milioni di alberi entro il 2030. Durante la campagna di marzo-aprile verranno piantati complessivamente 18'000 alberi. L’operazione ha ottenuto il sostegno finanziario di 73'000 cittadini e di 45 aziende milanesi. Nell’ambito di ForestaMi sono già stati piantati finora 281'160 alberi su una superficie complessiva di 13 ettari. L’impatto del progetto sulla salute e il benessere psicofisico della popolazione è soggetto di una ricerca scientifica da parte del Politecnico di Milano.

A pochi mesi dalle elezioni comunali a Milano, il sindaco Beppe Sala, un appassionato ecologista, ha inoltre annunciato la sua adesione ai Verdi Europei, partito ambientalista e progressista italiano nato nel 2014 dalla fusione fra la Federazione dei Verdi e Green Italia e che è membro del Partito Verde Europeo, il quale dispone al Parlamento Europeo di 73 seggi. Secondo Sala, che già nel 2019 ha creato nella sua città un Assessorato alla Transizione Ecologica, da lui stesso gestito, “Milano e l’Italia hanno bisogno di una svolta ecologica”. 

La concentrazione di CO2 nell’atmosfera oltrepassa per la prima volta del 50% quella dell’era preindustriale

17.03.2021

I dati ricavati dai carotaggi di ghiaccio antartico, fra il 1750 e il 1800, ossia prima che l’umanità iniziasse a bruciare su vasta scala combustibili fossili, indicano che la concentrazione media di CO2 nell’atmosfera era di 278 ppm (ppm = parti per milione). Stando agli ultimi dati rilevati dall’osservatorio di Mauna Loa nelle Hawaii, in questi mesi di febbraio e marzo la concentrazione di CO2 ha superato ora i 417 ppm, ossia il 50% in più dell’era preindustriale

Se la nostra atmosfera non contenesse gas a effetto serra, la temperatura media del nostro pianeta sarebbe di -18°C. È grazie ai gas a effetto serra, come il vapore acqueo, il CO2, il metano e altri, che la terra dispone oggi di una temperatura media (dall'equatore ai poli) di +14°C, cioè di un clima che rende possibile la vita. D’altro canto l'aumento dei gas a effetto serra ha l’effetto di riscaldare ulteriormente il pianeta provocando la desertificazione di vaste regioni, uragani più violenti, la fusione delle calotte glaciali e l’innalzamento del livello degli oceani  

In Europa imperversa la peggiore siccità degli ultimi due millenni

17.03.2021

Dall’epoca dell’impero romano, in Europa non è mi stato così caldo e così secco come oggi. Lo ha stabilito uno studio di ricercatori dell’Università di Cambridge, che hanno analizzato oltre 27’000 anelli di crescita di tronchi di querce, in parte recuperati da travi di edifici storici e addirittura da legname recuperato in antichi pozzi romani. La larghezza e densità di questi anelli permette infatti di determinare la temperatura e l’umidità cui gli alberi sono stati esposti durante la loro crescita.

Ebbene queste analisi hanno permesso di scoprire che mai negli ultimi 2110 anni, gli alberi sono stati esposti a condizioni di crescita tanto ostili come dal 2014 in poi, il che spiega la moria di boschi senza precedenti che si registra attualmente in gran parte dell’Europa centrale. Non è la prima volta che l’Europa soffre di siccità. Anche fra il 1490 e il 1540 è stata colpita da una siccità prolungata, ma i 5 anni più secchi degli ultimi due millenni sono stati registrati dal 2014 in poi. Secondo i ricercatori questa eccezionale siccità è dovuta al surriscaldamento del clima provocato dal cambiamento climatico provocato dall’uomo. 

Il più grande assicuratore francese scarica il gigante tedesco dell'energia perché utilizza troppo carbone

13.03.2021

AXA, la multinazionale francese delle assicurazioni che impiega 171'000 dipendenti e che fornisce polizze assicurative a 105 milioni di clienti in 61 paesi, ha deciso di scaricare RWE, il gigante tedesco della produzione di elettricità. Molta dell’energia elettrica che RWE fornisce a 120 milioni di clienti soprattutto in Europa e nel Nord America è infatti ancora prodotta tramite centrali a carbone e, stando ad AXA, RWE si sta muovendo troppo lentamente per ridurre le sue emissioni di CO2.

Nel 2017 AXA è stato il primo assicuratore ad annunciare il suo ritiro dal mercato del carbone. La multinazionale ha dato ai suoi clienti due anni di tempo per sbarazzarsi delle loro miniere e centrali a carbone. La moratoria è terminata alla fine del 2020 e da allora AXA rifiuta di fornire polizze assicurative a miniere e centrali elettriche a carbone. La decisione di scaricare un grosso cliente come RWE mette in evidenza il fatto che sempre più assicuratori ritengono che in quest’epoca di surriscaldamento del clima il business del carbone sia diventato troppo tossico.

Fine dei sussidi per centrali di riscaldamento a pellet nei Paesi Bassi

11.03.2021

Il parlamento olandese ha deciso di porre termine alla concessione di sovvenzioni per 50 nuovi impianti per la produzione di calore tramite biomassa forestale. Si tratta di un’importante vittoria dei ricercatori e degli attivisti per la protezione del clima. Infatti, non soltanto bruciare truciolato di legno produce più CO2 di qualsiasi combustibile fossile, carbone compreso, ma è pure molto più inquinante per quel che concerne le polveri fini. Proprio in queste ultime settimane era stata consegnata a Ursula von der Leyen una lettera aperta firmata da 500 scienziati in cui si chiede all’Unione Europea di porre termine alle sovvenzioni per riscaldamenti a legna. È infatti un vero e proprio controsenso caldeggiare da un lato la piantumazione di nuove foreste a protezione del clima e dall’altro sovvenzionare il consumo di truciolato di legno, la cui produzione comporta il taglio di foreste e danneggia il clima.  

ALLARME FORESTE: dopo gli incendi e le siccità molte non sono più in grado di rigenerarsi

11.03.2021

Il surriscaldamento del clima sta trasformando la terra sta in un territorio sempre più ostile alla crescita delle foreste. Ad affermarlo è uno studio pubblicato nella rivista Ecology Letters. Stando a questa ricerca il processo è già in corso e in vaste regioni del Nord America, della Siberia, dell’Amazzonia e dell’Europa. Nelle Montagne Rocciose, ad esempio, si stima che entro il 2050 il 15% delle foreste cadute in preda alle fiamme non saranno più in grado di rigenerarsi perché il clima non è oramai più adatto alla loro crescita. Sempre secondo lo stesso studio, nello stato canadese dell’Alberta la metà delle foreste potrebbero sparire entro il 2100 e nel sud-ovest degli Stati Uniti, che sta vivendo una mega-siccità, ben il 30% delle foreste è a rischio di trasformarsi in una steppa.

Anche la Romania si mette ai bus elettrici

11.03.2021

Il governo rumeno ha ordinato altri 123 bus elettrici al produttore polacco Solaris. Si tratta di bus del modello Urbino, lunghi 12 metri e muniti sia di un sistema di ricarica “plug-in”, sia di pantografo. Essi saranno destinati alle città di Iași, Sibiu, Sighetu Marmației, Suceava, Târgu Mureș e Pitești. Attualmente la Romania dispone di una flotta operante composta da 140 bus elettrici.

Solaris ha iniziato la produzione di bus elettrici già nel 2011 e nel 2017 il suo modello Urbino ha ottenuto il premio “International Bus & Coach of the Year”, un premio conferito all'autobus o al pullman che durante l'anno precedente è stato segnalato quale migliore novità in commercio. Il vincitore del premio viene scelto da giornalisti specializzati di 19 paesi, in nome della Association of Commercial Vehicle Editors.

Le foreste di kelp al largo della California sono collassate

05.03.2021

Immagini satellitari indicano che il 95% delle foreste di kelp al largo della costa settentrionale della California sono collassate. Le foreste di kelp sono uno degli ecosistemi marini più ricchi del pianeta e sono diffuse nelle zone costiere degli oceani temperati e polari. Si tratta di alghe giganti che possono oltrepassare i 40 metri di altezza. Il collasso di questo ecosistema è dovuto a una cascata di eventi alla cui origine c’è il surriscaldamento delle acque oceaniche che ha provocato una moria di stelle marine, le quali sono i principali predatori dei ricci di mare, che a loro volta si nutrono di kelp. In seguito alla scomparsa delle stelle marine la popolazione di ricci di mare è esplosa divorando letteralmente le foreste di kelp.

Le auto a benzina e diesel sprecano centinaia di volte più materie prime di quelle elettriche

04.03.2021

Stando a uno studio di Transport & Environment, che ha paragonato il consumo di materie prime da parte di veicoli elettrici e veicoli con motore a diesel e benzina durante tutto il loro ciclo di vita, le automobili con motore a scoppio consumano fino a 300 volte più materie prime di quelle elettriche. Un’automobile a diesel o benzina consuma infatti in media 17'000 litri di petrolio (l’equivalente di una pila di barili di petrolio alta come un edificio di 25 piani), mentre la batteria di una macchina elettrica consuma circa 30 kg di materie prime. A ciò va aggiunto il fatto che i motori delle automobili convenzionali inquinano e producono grandi quantità di gas a effetto serra, mentre quelli elettrici non producono emissioni nocive.

Economia sostenibile: la fine dell’obsolescenza programmata nell’UE

04.03.2021

Nei 27 paesi dell’Unione Europea sono entrate in vigore le norme sul “right to repair”, ossia il diritto alla riparazione. In base a queste nuove normative le aziende che vendono nell'Unione Europea  frigoriferi, lavatrici, o televisori dovranno garantire all'utente la possibilità di ripararli entro un periodo di tempo fino a 10 anni. L'obiettivo di queste norme è quello di ridurre il crescente quantitativo di rifiuti elettrici ed elettronici, assicurando una durata di vita più lunga delle apparecchiature in un'ottica di maggiore sostenibilità ambientale e di un’economia circolare. In base alle nuove normative i produttori o gli importatori di apparecchi avranno l'obbligo di mettere a disposizione dei riparatori professionisti i pezzi di ricambio per almeno 7-10 anni, dopo la loro immissione sul mercato.

Mosca è il campione europeo del trasporto pubblico elettrico su gomma

03.03.2021

Attualmente circolano sulle strade di Mosca 600 bus elettrici, ma stando al Dipartimento dei Trasporti della capitale russa la flotta di bus elettrici verrà portata a 1'000 unità entro la fine di quest’anno e passerà a 2'675 unità nel corso dei prossimi 4 anni. Il piano prevede l’elettrificazione totale del trasporto pubblico moscovita su gomma entro il 2032.

Il mercato svizzero del fotovoltaico è cresciuto di oltre il 30% nel 2020

03.03.2021

Stando a Swissolar nel corso del 2020 sono stati istallati pannelli fotovoltaici per una potenza valutata fra i 430 e i 460 megawatt. Se queste cifre verranno confermate da fonte ufficiale ciò rappresenterebbe una crescita del 30-39% rispetto al 2019, quando furono istallati pannelli solari per un totale di 330 megawatt. La “Strategia energetica 2050” della Svizzera prevede di portare il fotovoltaico a 37.5 gigawatt entro il 2050.

500 scienziati chiedono il divieto di utilizzare il legno quale combustibile

28.02.2021

Bruciare legna danneggia il clima. Oltre 500 scienziati, fra cui ricercatori delle università di Harvard, Stanford e Oxford, come pure studiosi del Potsdamer Institut für Klimafolgenforschung, dell’università Humboldt di Berlino e dell’università di Göttingen, hanno firmato un appello a Ursula von der Leyen e a Joe Biden in cui si chiede che l’Unione Europea e gli Stati Uniti rinuncino a bruciare legna per la produzione di energia. Infatti di tutti i combustibili è la legna quello che produce la maggiore quantità di CO2. Certo il legname è un combustibile rinnovabile, ma per rimpiazzare quello bruciato occorrono almeno da 80 a 100 anni, il tempo cioè che gli alberi impiegano a ricrescere, un tempo che in questo periodo di riscaldamento climatico galoppante non abbiamo. L’iniziativa degli scienziati è sostenuta anche dal WWF.

IBEROLA investe altri 150 miliardi di Euro nelle rinnovabili

24.02.2021

La multinazionale spagnola, uno dei maggiori produttori mondiali di energia elettrica e leader mondiale nella produzione di energia eolica, ha annunciato che intende investire altri 150 miliardi di Euro nelle rinnovabili entro il 2030. I nuovi investimenti permetteranno a IBEROLA di triplicare la sua produzione di energia elettrica rinnovabile, portandola nel corso di questo decennio a 95 Gigawatt.

L’anno scorso la multinazionale ha effettuato investimenti per un totale di 9 miliardi e 240 milioni di Euro, il 13% in più dell’anno precedente. Attualmente il 91% degli investimenti di IBEROLA vanno nello sviluppo del suo portafoglio di energie rinnovabili.

Temperatura record al Polo Nord

30.11.2020

In questo mese di novembre si sono registrate nell’Artico temperature di 16°C al di sopra della media stagionale. Anche nelle regioni d’alta montagna delle Alpi le temperature hanno superato la media stagionale dei 3 decenni dal 1961 al 1990 di ben 5°C.

Perché il clima si riscalda

Dal 1900 al 2018 l’impatto dell’uomo sulla vita del nostro pianeta è aumentato in modo drammatico.

Effetti del riscaldamento climatico

L’aumento della temperatura del nostro pianeta ha già oggi un impatto incisivo sulle nostre condizioni di vita.

La situazione attuale in Svizzera

In Svizzera la temperatura media è già salita di oltre 2°C. Siamo campioni nella produzione di CO2 e ne emettiamo quanto 111 milioni di africani.

Quali sono le soluzioni

Negli ultimi anni nel campo delle rinnovabili si sono fatti progressi enormi, ma a frenare sono le potenti lobby delle fossili.

Esempi virtuosi

Vi sono tutta una serie di paesi, regioni e città che hanno già adottato misure incisive per lottare contro il riscaldamento climatico.

La lotta per salvare il clima

I Verdi ne parlano da anni, Al Gore pure, ma poco è stato finora raggiunto. Ora però scendono in lotta i giovani ispirati da Greta Thunberg e la lotta si sta finalmente allargando.